Il Sacro Femminino


Parte del materiale riportato in questa pagina è stato estratto dalla pagina Facebook de "Il nome della Madre" e "Tribù Amma" che vi invito a visitare.







Come tagliare i cordoni energetici


Come tagliare i cordoni energetici a livello sessuale con i nostri ex-compagni e/o certi vincoli tossici (iperprotezione, colpevolezza, manipolazione)?

Siamo consapevoli che la nostra cultura attuale è orfana di riti e rituali per aiutarci a superare molte sfide che ci dà la vita.
Per tagliare la forma energetica con la/e persona/e con la/e quale/i abbiamo avuto un legame, la cosa più importante è l'intenzione di liberazione e di ringraziamento sincero per l'esperienza condivisa; senza questi due ingredienti non c'è rituale che sia valido, poiché è necessario che ci sia la connessione pura del nostro cuore.

Di solito è meglio farlo all'aperto, in un bosco, una montagna perché la Madre Terra possa assisterci alla nostra guarigione. Farlo preferibilmente di "Luna Calante o Nuova" poiché è una luna favorevole per chiudere i cicli, per trasmutare, morire e rinascere.

Scrivere una lettera alla/e persona/e ringraziandola/e per l'esperienza vissuta insieme, compresi gli episodi dolorosi e ostili. Essere in grado di vedere con luce e amore che una persona o una situazione siano nel vero cammino della liberazione. Inserire nella lettera le seguenti frasi: importante scrivere il proprio nome, "Con coscienza e amore chiedo che si liberino i cordoni che mi legano a (nome della/e persona/e)..."mi libero e ti libero in Pace e Armonia". "Grazie di questa esperienza di apprendimento".

Prima di iniziare il rituale chiedere il permesso agli Esseri Guardiani Invisibili di quel pezzo della Madre Terra (elementali, alberi, etc.). Leggere ad alta voce la lettera e invocare la/e persona/e coinvolta/e. Bruciare finalmente la carta e chiedere al Fuoco Sacro che trasmuti le situazioni e le persone, che trasmuti quel vincolo. Portare fiori e semi e offrirli nel luogo per ringraziare la Terra per averci permesso di realizzare questo rituale.

Durante le seguenti 9 notti applicare olio essenziale di lavanda nell'ombelico in senso orario 21 volte. La lavanda di colore viola è una sostanza "trasmutatrice" per eccellenza e ci aiuta a completare questo processo di liberazione. Sentire che quando applichiamo l'olio si è finito di liberare il vincolo.

E' importante e necessario realizzare certi tagli in modo consapevole perché molte volte si causano fughe e/o blocchi energetici con questi cordoni se non li liberiamo in modo consapevole.

Quando si esegue questo rituale il taglio e il cambiamento di energia è quasi immediato. Grata che possiate condividere la vostra esperienza dopo averla realizzata.

Nota. Le Donne incinte non possono fare questo rituale, poiché implica l'energia del bebè.

Nota 2. A volte abbiamo relazioni tossiche o di dipendenza con la nostra famiglia...questo rituale può anche essere d'aiuto!! Tagliare energeticamente non significa necessariamente che abbiamo tagliato il vincolo o il contatto con quella persona. Sebbene i tagli dei cordoni generano uno stato d'isolamento, con la nostra famiglia spesso accade da parte nostra un cambiamento d'atteggiamento.

Ricorda di fare sempre questo rituale in modo sacro, creando il tuo spazio, e soprattutto GRATITUDINE sempre per il vissuto.

Un grande saggio una volta disse che il perdono non esiste quando la gratitudine appare nella nostra vita...la gratitudine dipende dal tuo stato di coscienza.

Nota: Successivamente all'esecuzione questo rituale può dare stanchezza o eventuali disallineamenti fisici come nausea o vertigini, in alcuni casi vomito, sono semplicemente le conseguenze del taglio effettuato; per questo si raccomanda di andare sulla terra scalze, bere molta acqua e semplicemente lasciarsi andare. Ecco perché questo rito è meglio farlo di luna calante a nuova.

Con Amor Samahia.







SUL VERO DONO DELLA MATERNITA’ E IL PARTO

La Maternità è un GRANDE DONO concesso dalla Madre Terra alla Donna. Nelle culture antiche chiamano “Madre” lo Spirito che è di questo pianeta poiché vi è una sola Madre, colei che è in grado di produrre alimenti in modo continuo e nutrire, ed è ciò che fa per noi la Terra, nutrirci e darci tutto quello di cui abbiamo bisogno per vivere, quello che consumiamo, quello che mangiamo, colei che ci ospita, persino l’aria che respiriamo proviene da lei.

Tutti i libri sacri esistenti chiamano la presenza e l’esistenza della Madre, l’Energia Femminile, ma sembra che l’uomo e la donna moderni lo abbiano dimenticato.

A differenza dell’uomo, la Donna è capace di ospitare e creare la vita nel suo grembo, nella sua Matrice, nel suo utero e questo le conferisce nel periodo della “maternità” le stesse qualità, il potere e la forza che ha la Madre Terra. Quando una Donna dà alla luce il suo bambino immediatamente è in grado di fornirgli il cibo per un certo periodo della sua vita, questo è un dono che la unisce intrinsecamente alla Madre Terra; la Donna può contenere un corpo umano e anche produrre cibo per nutrirlo, la Donna diviene una Madre Simbolica in questa fase della sua vita, lei è una riproduzione della Terra e fa lo stesso per suo figlio come il Pianeta fa per noi.

Tutte le Donne sono rappresentazioni simboliche della Grande Madre che è questo pianeta, ma per il fatto che ci siamo sradicati e di conseguenza il nostro lignaggio ha dimenticato di trasmettere la Saggezza Ancestrale della Maternità e del Parto, le donne di oggi non hanno alcuna consapevolezza e controllo del proprio corpo e hanno lasciato che il processo di gestazione e del parto lo controllino le persone che contano di capacità intellettuali o di conoscenze mediche, ma SENZA CAPACITA’ EMOTIVE E DI ACCOMPAGNAMENTO, facendo del Grande Dono di Dare la Vita un motivo di “paura, di sofferenza e dolore”.

E’ arrivato il momento in cui le Donne recuperino consapevolmente di ESSERE DONNA e del DONO DI DARE LA VITA. E’ arrivato il momento in cui la sessualità femminile e uterina, la gestazione e il parto ritorni nelle mani delle Donne, perché oggi giorno coloro che per lo più effettuano la gestione dei processi femminili sono “uomini” (ginecologi, ostetrici).

Non è possibile che la nostra prima crisi sia la nascita …

Riflettiamo su questo.

Con Amore Samahia 

( Tratto dal sito Tribù Amma")



Riflessione sulla VITA SESSUALE RESPONSABILE NELLE DONNE, che ci porterà ad una VERA SESSUALITA’ SACRA…

Per raggiungere una vera e propria alchimia alla vera magia, la chiave è la nostra Matrice (utero), purificandolo di tutto quello che abbiamo condiviso, di tutti gli uomini e le donne che abbiamo dentro, degli antenati.

Quando una donna svolge questa pulizia si sentirà libera, libera di quello che ha ereditato e di quello che inconsciamente è carica.
.
Ieri qualcuno mi diceva… E questo vuol dire arrivare ad una sorta di “celibato”… in qualche modo, direi di si .. Poiché il nostro Utero diviene realmente un VASO PURO E SACRO, dove sceglieremo in modo consapevole e amoroso chi ricevere, e come pulirlo da chi ci lascia.

Quando ho iniziato questo lavoro, un giorno sono tornata alla mia incoscienza sessuale ed è stato orribile, mi resi conto di quanto poco amavo, mi ero pulita e continuavo a lasciare entrare chiunque non mi amasse, riportandomi a lasciare le sue impronte e il suo dolore, le sue paure….

Ora chi entra fisicamente nel mio corpo è perché c’è qualcosa di profondo, non mi penetrerà e se ne andrà, sarà un momento consapevole di consegna profonda e di amore.

La mia Matrice (utero) mi ha anche insegnato che posso equilibrare la mia libido sessuale, che questo squilibrio proveniva dalla mancanza di amore per me stessa.

Appresi anche, che sebbene non ho una vita sessuale attiva, non smetto di essere donna.

La Madre Terra mi ha insegnato a sperimentare la MIA SESSUALITA’ SACRA, AD AMARMI.. E DA QUESTO AMORE QUANDO LO SENTO, CON COSCIENZA, POSSO CONDIVIDERE CON UN ALTRO ESSERE…! E così accoglierlo con amore nel mio ventre di modo che il mio compagno riposi e si ricarichi.

Le Donne, come dice la Abuela Margherita, siamo nate per insegnare all’uomo ad Amare e a rispettare la Madre e la Terra..!!!

Ma quell’amore profondo nasce dall’amore e dal rispetto verso noi stesse, verso la nostra Matrice, verso la nostra sessualità, verso il rispetto del corpo e della Madre Terra…. E da qui vivremo la vera Pienezza dell’Alchimia Femminile e l’Essere Donna….

(Tratto dal sito Tribus Amma)







13 RIFLESSIONI SULLA GUARIGIONE DELLA MATRICE (utero) e gli Organi Femminili

Voglio fare una riflessione che sembra sia diventata di moda in tutti i tipi di rituali e cerimonie la “guarigione dell’utero”; per questo motivo tutte le Donne sono alla ricerca disperata di guarirlo in un batter d’occhio.

Voglio condividere con profondo rispetto molte cose che le Donne non sembrano vedere chiaramente su questo tema, per favore leggetelo con attenzione.

  1. LA MATRICE (L’Utero) per essere stato creato e dare la vita è già di per sé benedetto, è qualcosa di sacro; in qualche momento della storia si è presa l’espressione “benedizione dell’utero” alludendo a qualche rituale giudeo; tuttavia questi rituali sono stati creati per ricordarci e riabilitare consapevolmente questo organo di vita a livello fisico ed energetico, è la base dell’Energia Sacra Femminile nel corpo della donna. Quando si attiva la Matrice si produce sia un rafforzamento e una guarigione dell’Energia Femminile che un riequilibrio dell’Energia Maschile.

  2. Fare una o 20 cerimonie di benedizione e/o guarigione dell’Utero non basta, sebbene si tratti di una bella condivisone, è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO ATTIVARE L’UTERO E MANTENERE QUESTA CONNESSIONE PER TUTTO IL TEMPO, e questo richiede un lavoro molto più profondo che riunirsi in cerchio per meditare e/o fare rituali. L’Attivazione e il riappropriarsi della MATRICE è un ATTO INDIVIDUALE QUOTIDIANO, continuo e costante, PERMANENTE, dove ogni volta questo legame porta la Donna a scoprire nuove cose in sé stessa e rafforza i suoi canali di connessione come l’intuizione; in cui ad ogni Ciclo Mestruale aiuta la donna a recuperare la saggezza del suo lignaggio.

  3. Dalla mia esperienza molte Donne che si dedicano alle Cerimonie dell’Utero “non” sono radicate, dunque, per me, qui si riscontra un’incompatibilità. Prima che un Utero sia attivo la donna deve essere FISICAMENTE ED ENERGETICAMENTE RADICATA, altrimenti l’attivazione non si verifica. La ragione è semplice, i battiti dell’utero sono i battiti della Madre Terra, la matrice e il Ciclo Mestruale sono in sintonia con i tempi sacri del pianeta, se la donna non è a conoscenza di questo non può adempiere un cammino di connessione profonda con la sua matrice e la sua ciclicità.   Per me, la triade è: 1. RADICAMENTO, 2. ATTIVAZIONE DELLA MATRICE, 3. CUORE/PINEALE.

  4. Servire in nome della Madre Terra e della MATRICE per me è un impegno più che Sacro, non è né una moda né un mestiere. E’ QUALCOSA AL QUALE DEVONO RITORNARE TUTTE LE DONNE DI QUESTO PIANETA PER RIATTIVARE IL SACERDOZIO FEMMINEO. Spero che in pochi decenni molte donne possano riattivare e riconnettersi alla MATRICE e aiutare altre donne a farlo; è qualcosa che ci appartiene, ma bisogna essere pazienti nel recuperare questa saggezza. Vorrei ricordare che una Donna affinché possa arrivare ad aiutare altre Donne ad attivare la sua matrice, prima deve essere ritornata a ricreare quel legame con se stessa e la sua fonte di vita. Nessuno può condividere qualcosa che non ha.

  5. Una donna che sente di essere al servizio del Sacro Femminino necessariamente deve essere risvegliata nella connessione con la sua Matrice, in quanto è il centro del potere energetico femminile; allo stesso modo lei non può avere carenze materiali, né essere malata, né avere vizi … per questo vi è una Grande differenza tra il condividere benedizioni dell’Utero e il “condividere con altre donne come attivarlo”. E ricordate SENZA RADICI, SENZA CONNESSIONE CON LA MADRE TERRA non vi è alcuna possibilità di una piena attivazione della Matrice.

  6. Attivare LA MATRICE e riappropriarsi della connessione con la Madre Terra attraverso di essa è un processo lento, non tanto, ma richiede pazienza con se stessi e molta tolleranza. Una donna che attiva il suo utero è qualcosa di così potente che si può percepire al di là della stessa comprensione. Ci sono impronte, ci sono segreti, sofferenza e il dolore di molte generazioni, non ci si aspetta che queste generazioni racchiuse nella MATRICE si liberino in due mesi o in due anni.

  7. Secondo la mia visione, e soprattutto la mia esperienza, quando una donna rafforza l’energia della sua Matrice, realmente inizia un profondo processo di cambiamento e questo facilita a non ricadere in vecchi schemi di comportamento (emotivi, sessuali, di dipendenza, etc); ottenendo come risultato immediato una vita più equilibrata e un processo di guarigione molto più rapido.

  8.  L’Utero, la Matrice Primigenia, non si limita ad essere un organo, è un Portale di Luce, un Portale dimensionale che porta in questo pianeta UNA COSCIENZA, quando una Donna lo attiva comprenderà a cosa mi riferisco.

  9. Una vera e propria attivazione della MATRICE (Utero) guarisce in modo immediato il corpo femminile a livello fisico (da 3 a 6 mesi). Quindi attenzione alle terapie o pratiche scorrette senza ottenere risultati a medio termine.

  10. Chi lavora la sua Matrice e non sta recuperando in modo sacro la Saggezza Mestruale e non è ecologica con la sua raccolta, direi che dovrebbe fare una sosta/alt e generare certe nuove abitudini.

  11. Quando una Matrice (Utero) non è abbastanza forte e la persona non è ben radicata, fare guarigioni dell’Utero RICARICA LA PROPRIA MATRICE e può lesionarla, anche se non si sta facendo nulla con l’altra persona, anzi potrebbe essere contaminata. ATTENZIONE A QUESTO !!!

  12. Quando si ritornerà a quella connessione sacra della nostra Matrice è impossibile che esistano squilibri sessuali, sia in eccesso che in difetto; la donna allora ritornerà al rispetto della sua sessualità sacra individuale e della sua compagna/o.

  13. Attivare una Matrice (Utero) se si dispone di disciplina e pazienza farà si che si potrà ottenere la sua liberazione… MA CREDO CHE IL GRANDE LAVORO E IL VERO IMPEGNO E’ DI NON RITORNARE A RIEMPIRLO. E per questo alla Donna di Oggi si richiede molta coscienza e volontà. Poiché implica una sessualità sacra, una mestruazione consapevole, il non utilizzo di metodi contraccettivi, che non sia violato da aborti, una buona alimentazione, abbandonare i vizi, cambiare i codici di comportamento ereditati…e molte più cose che stando ben radicate la Madre Terra guiderà il vostro Cammino.

RICONNETTERSI CON LA MATRICE E’ COME VIVERE IL PROCESSO DELLA MATERNITÀ, RIPORTA LA DONNA AD UNO STATO SUPERIORE DI COSCIENZA.

Donne Sagge, sorelle del tempo TUTTE A RADICARSI E ATTIVARE IN MODO AMOREVOLE E COSCIENTE LA MATRICE!!

(Tratto dal sito Tribus Amma)






INVOCAZIONE ALLA MADRE COSMICA

Grande Madre, Principio Divino Femminile, tu che dai
la vita all’Universo, Amante Spirituale, Creatrice
di tutta la materia, Regina di tutti i mondi e dei
mondi che sono al loro interno e di tutto
quello che c’è intorno ad esso.

Con Amore ti invochiamo e ti chiediamo che
tu venga a noi.

Ci riconosciamo come Figlie e Figli della tua Unione
Divina, perché noi siamo il corpo della tua passione
per la Vita.

Dall’inizio dei Tempi sei stata insieme
allo Spirito di nostro Padre, e siamo stati portati
all’esistenza grazie alla Sacra Unione dello Spirito
e la Materia.

Noi siamo i figli e le figlie del tuo corpo e del tuo cuore.

Oggi abbiamo deciso di ricordare da dove veniamo e
sentire di nuovo il profumo della tua Essenza.

Con Pazienza e Fiducia ti invochiamo affinché
tu mantenga il cuore di ognuno di noi per
darci il dono della memoria cosciente in accordo
con ciascuno. Vieni e risveglia la Magia
del nostro interiore.

Illuminaci con la tua presenza e dissolvi i veli
che ci impediscono di vedere.

Permetti che tutte le porte si aprano affinché
possiamo sperimentare pienamente la bellezza e la
felicità nelle nostre case e nei nostri
cuori.

E’ arrivato il momento di sentirti dentro di noi.

Ti invochiamo in nome

del Fuoco e dell’Acqua, della Terra e del Vento,

per tutto quello che porta il tuo nome. Invochiamo
il nostro lignaggio. Invochiamo tutti i tuoi nomi.

Vieni a noi, Amata Madre Cosmica.

Dal Libro “ENRAIZAMIENTO” (RADICAMENTO)
di Samahia

(Tratto dal sito  Tribus Amma)






L’unico modo per riappropriarci del dono prezioso del piacere e della libera espressione di esso, è quello di tornare ad amare il nostro corpo, tornare ad accarezzarci e conoscerci, senza paura di punizioni terrene o divine, non siamo portatrici di nessun peccato, siamo esseri divini di profonda bellezza che per paura dello splendore che producevamo hanno ricoperto di fango, ascoltiamo con amore il serpente che giace addormentato nel nostro giardino e lasciamoci da esso sedurre ( kundalini, energia sessuale che viene appunto descritta come un serpente addormentato alla base della colonna vertebrale), re-impariamo ad apprezzare l’armonia dei nostri movimenti, la forza incantatrice del dondolio dei nostri fianchi e la profonda forza di seduzione che essa possiede.
Il fango mie preziose dee ha solo sporcato i nostri corpi, in realtà ci basterebbe trovare una fonte di acqua pura per tornare a guardare il nostro splendore intatto e pretendere di godere senza dolore, illuminando con il piacere Cielo e Terra.

tratto dal libro La Terra delle Grandi Madri- Emanuela Pacifici






Lei sta viaggiando nel profondo di sè stessa da un pò ormai.
Ora sta ripercorrendo il viaggio con la Terra che l'ha vista nascere. La Terra dalla quale i suoi antenati provenivano, la Terra che racchiude i suoi ricordi, la Terra dove si è per la prima volta si è innamorata, la Terra dove sono nati i suoi figli. 
Sta scoprendo come la storia della Terra sia intrecciata alla sua storia. Sta scoprendo come il dolore che sente sia condiviso dalla Terra, il dolore del corpo. 
Tornare alla Terra non è stato facile.
C'è così tanto dolore sepolto in alcuni luoghi. Così tante negazioni di chi veramente lei è. 
Sta ritrovando sè stessa nelle sue radici per la prima volta, e si riscopre in così tanti luoghi. 
Come lei si immerge nel profondo della Terra comprende cosa la trattiene, cosa le impedisce di andare avanti e scoprire altri territori. Lei sceglie di dedicare tutto il tempo necessario per raccogliere la sua storia e tornare a viaggiare.
Lei bacia le radici del suo albero, il sangue torna a scorrere nelle arterie che si erano atrofizzate. Lei sta abbracciando e riconoscendo parti di sè stessa dimenticate. Le radici che parevano secche stanno tornando alla vita. 
Lei sta ricostruendo la sua storia, partendo dalle radici, poichè ricorda che come è sopra così è sotto.

Sukhvinder sircar








Nonna, 

insegnami a toccare le stelle,
a far sorridere il cielo,
e ad aspettare l’arcobaleno dopo il temporale.
Potrò così offrirti
la risata dei miei occhi,
il tepore del mio amore,
la fiducia del mio cuore.
E l’innocenza della mia gioia più grande:
sapere che mi guardi e mi accudisci.

Jamie Sams






La vita è una danza, figlia
e noi nasciamo per danzare
e far vorticare i capelli intorno
alla nostra anima.
La vita è un'incantesimo, bambina
che deve essere alimentato ogni giorno
con il canto degli uccelli,
i colori delle farfalle,
con il dolce sapore dell'acqua fresca.
La vita è una festa, figlia
dove palloncini colorati riempiono lo spazio
ognuno con un messaggio dal tempo. (...)
La vita è tessere, signorina
dove ogni punto unisce altri punti.
Ogni legame è un guaritore d'amore,
e insieme formano l'arazzo della vita,
dipinto con colori preziosi.
La vita è una danza, mia amata
dove non saremo sempre accompagnate,
ma la musica non si ferma mai,
e racchiude la forza della guerriera
la maestria della tessitrice
e danza la vita intera.(...)
Danza sempre e incarta i sogni
Danza tutta, e rivela l'anima
Danza e liberati da ogni dolore!

Rose Kareemi Ponce






Donna sciamana
io ti manifesto
affinché lo stigma di essere donna
rompa le acque
e si faccia sacro.

Donna selvaggia
io ti do il potere
perchè insieme accendiamo un fuoco
e bruciamo lì tutte le catene
incendiamo i muri
rendiamo nulli tutti i processi,
danzando intorno al fuoco eterno
riempiendo i fiori i nostri passi a piedi nudi.

Donna antica
io ti permetto di rivivere in me
nel mio utero che è un calderone,
che trasforma in un albero 
il seme eterno.

Nell'utero della madre eterna
risuona l'ululato del lupo,
per indicarci la via di ritorno
al nostro bosco sacro,
alla nostra radice millenaria.

Ascolta donna,
ascolta la chiamata.

Ada Luz Márquez





Una donna medicina è colei che guarda la vita con amore e gentilezza*

Tutte le donne d'amore sono donne medicina.
Una donna piena di forza, che accresce la bellezza di ciò che la circonda, che guarda con occhi sereni la vita, che conosce la propria identità, che guarisce con un bacio.
Una donna medicina è colei che infonde e trasmette amorevolezza, che abbraccia l'amore con amore. 
Lei è generosa, conosce il perdono e vive la grazia di quello che insegna.
Una donna medicina è umana, compassionevole, consapevole della propria forza, del suo caos e del suo ordine.
Guardiana della sua vita, dei suoi bisogni, dei suoi sogni.(...)
Non c'è niente di più potente dell'amore di una donna che si dedica al proprio benessere, che accetta se stessa, che comprende il suo presente e tiene conto del passato.

Antonio Cerdan Caparros





Una delle caratteristiche più belle del Divino Femminile è la resa.
La capacità di fluire con la corrente. Permettere ad ogni momento di rivelare se stesso nel suo massimo splendore, nuovo, reale.
Senza aspettative, solo una fanciullesca soggezione verso la magia e il mistero, accogliendo la naturalezza, l'armonia e la libertà del momento.
Semplicemente permettere alla vita di portarti dove hai bisogno di essere. Riposando fra le braccia del momento in serenità e bellezza, in ascolto dei messaggi che vengono dall'anima e agiscono con facilità e grazia.
E' un dono prezioso essere in grado di lasciar andare il controllo e abbandonare i piani personali di come le cose dovrebbero andare.
Nella resa c'è amore e fiducia, c'è morbidezza e leggerezza dell'essere.
Nella resa permetti al divino di parlare attraverso il tuo cuore, ti apri alle infinite possibilità, accettando profondamente il momento così com'è.

Tara Devi Maa



Il tuo scopo su questo pianeta è amare ed onorare te stessa.
Abbracciare il tuo essere selvaggio, danzare nel fuoco della tua canzone. 
Il tuo scopo qui, ora, è essere la tua Passione senza resistenze.
Più ami te stessa meno è pesante il fardello del giudizio degli altri.
(...)
Quindi ama te stessa, concediti un profondo inchino di venerazione.
Decora il sacro altare che tu sei con amore e devozione.
Danza e canta in onore di tutto quello che sei.
Spargi petali di fiori sulla via dove cammini
(...)perchè tu ora sai che è tuo diritto di nascita divina.

© Ara




La sciamana è colei,
che ha affrontato le sue ombre
ed è in grado di tornare nell'oscurità del bosco,
per parlare con amore
a tutti i suoi fantasmi.


Mujer Arbol




Sto diventando la donna che volevo,
grigia sulle tempie,
corpo morbido, felice,
modellato dalla vita
con una risata che sembra amara
ma, il tempo l'ha resa solo più bella.
So di essere una sopravvissuta
e che posso sopravvivere
a tutto ciò che accade.
Sto diventando la donna che ho desiderato,
l'amante materna
con braccia forti e tenere,
la figlia che cresce
che arrossisce per le sorprese.
Sto diventando lune piene
e albe.
L'ho incontrata diventando
questa donna che ho voluto,
che conosce se stessa
che basta a se stessa,
che sa dove sta andando
e viaggia con passione.
Che si ricorda che è preziosa,
e sa che non è limitata -
che sa che ha tanto,
tanto da condividere.

-Jayne Relaford Brown



Qui ora, noi, piccole foglie,
per qualche breve istante riposiamo 
in tutto questo amore,
riversato dall'infinito Mer, Maria, Mar.
Facciamoci cullare sull'oceano pacifico 
di nostra Madre, Grande Donna.
Noi, piccole funi
che ogni giorno tanto trascinano e sollevano,
rilasciamo la presa,
riposiamoci finalmente un istante,
con il cuore rivolto verso casa.
Che noi, minuscole scale usate per sbirciare al di sopra,
salire e andare oltre,
usate per aprire una breccia in ciò che mai avrebbe dovuto
esser murato,
possiamo ora riposare al riparo dalle mura più salde,
e che le benedizioni proferite da La Virgen, possano render fermo e sicuro ogni passo sulle nostre escaleras.
Che noi, piccole code d'aquila,
ultimo boccone di una dolce torta,
minimi epiloghi delle migliori storie,
possiamo rammentare ogni giorno le sue parole,
e mai sentirci soli.
Possa l'essere in ognuno di noi che " non ha corpo",
cioè La alma pura, l'anima pura,
sempre ricordarci che, qualunque cosa accada,
noi abbiamo una Madre amorevole, dolce e forte, che si aspetta che anche noi impariamo e re-impariamo
ad esser così.
Con Lei, sotto ed entro la sua benedizione io ti dico anima cara..
Possa ora e per sempre, Nostra Madre, vegliare su di te,
possa tu sempre esser da lei guidata,
sempre da Lei guidata,
sempre da Lei protetta,
sinchè ci rivedremo.
Nel Nome della Nuestra Madre Grande
possa tu sempre ricordare anima cara,
che sei avvolta nel suo manto di stelle,
circondata da un soave profumo di rose e amata.

Forte è la Donna _ Clarissa Pinkola Estés





Prendete il seme e piantatelo in un cerchio di donne, nutritelo con la saggezza, infondetegli forza, potate quando necessario, e lasciate che le radici affondino fino ad incontrare il grembo di Madre Terra, poi portatelo al mondo così che ognuno possa godere del frutto.
In questo momento storico un messaggio inizia a sbocciare dal suolo, comincia ad emergere dalla nostra coscienza.
Cresce più forte in alcuni luoghi piuttosto che in altri, ma essendo tutto collegato da un filo invisibile, le donne hanno iniziato ovunque a percepire il messaggio : 
Chi riunisce le donne, Salva il mondo.

Messaggio alle donne di Shean Shinoda Bolen




La Donna Montagna

Sono nata vicino al mare, un serpente mi portò al mondo deponendomi sulla sabbia. Mi ha donato un nome e mi ha lasciato vivere.Mentre camminavo sul sentiero ho incontrato la morte più volte, ho cambiato il mio corpo, la mia voce, il mio sguardo ed è cambiato il mio cuore, a volte è stato doloroso altre volte più dolce.
Ho camminato con i miei nomi diversi, con le mie diverse fasi.
Sono stata la donna cervo, la donna che fuma, la donna muschio e la donna che canta.
I miei capelli sono cresciuti e le mie mani sono divenute abili ad intrecciare le storie usando le gocce della pioggia o i raggi di sole.
Ho imparato ad indossare maschere e sentirmi in colpa, e poi ho dovuto disimparare tutto questo.
Ho attraversato deserti e galleggiato alla deriva non una ma mille volte e nei miei mille naufragi ho incontrato i miei fantasmi e le loro grida. 
Mi sono persa e ritrovata per poi perdermi di nuovo.
Mi sono aggrappata ai fantasmi e poi ho dovuto imparare a lasciarli andare.
Ho danzato tra le lune e dormito cullata dal sole.
Ho fumato la morte e seminato la vita.
Ho sognato lucciole e vissuto fra le mosche.
Sono divenuta donna aquila ed ho avuto in dono le mie ali.
Ho sanguinato svuotando me stessa per riempirmi di nuovo.
Ho dovuto difendere il mio mondo e sono stata coyote, ho mostrato i denti e gli artigli, poi ho leccato le mie ferite e imparato dalle battaglie.
Mi hanno chiamato selvaggia, mi hanno chiamato guerriera.
Ho corso a quattro zampe per capire che non potevo fuggire da me stessa, mi sono abbracciata e perdonata per tutto .
Ho smembrato l'illusione della materia, ho dato fuoco ai ricordi e mi sono guardata allo specchio:
Io Sono, donna nebbia, donna nuvola, donna montagna e tutto è dentro di me.

Paola Klug





Lei sta viaggiando nel profondo di sè stessa da un pò ormai.
Ora sta ripercorrendo il viaggio con la Terra che l'ha vista nascere. La Terra dalla quale i suoi antenati provenivano, la Terra che racchiude i suoi ricordi, la Terra dove si è per la prima volta si è innamorata, la Terra dove sono nati i suoi figli. 
Sta scoprendo come la storia della Terra sia intrecciata alla sua storia. Sta scoprendo come il dolore che sente sia condiviso dalla Terra, il dolore del corpo. 
Tornare alla Terra non è stato facile.
C'è così tanto dolore sepolto in alcuni luoghi. Così tante negazioni di chi veramente lei è. 
Sta ritrovando sè stessa nelle sue radici per la prima volta, e si riscopre in così tanti luoghi. 
Come lei si immerge nel profondo della Terra comprende cosa la trattiene, cosa le impedisce di andare avanti e scoprire altri territori. Lei sceglie di dedicare tutto il tempo necessario per raccogliere la sua storia e tornare a viaggiare.
Lei bacia le radici del suo albero, il sangue torna a scorrere nelle arterie che si erano atrofizzate. Lei sta abbracciando e riconoscendo parti di sè stessa dimenticate. Le radici che parevano secche stanno tornando alla vita. 
Lei sta ricostruendo la sua storia, partendo dalle radici, poichè ricorda che come è sopra così è sotto.

Sukhvinder sircar





La donna che immagino è liberata da padre e madre, senzatetto
per così dire, orfana e straniera, libera di vivere sul proprio
desiderio e sulla propria responsabilità.
La crescita è di per sè una perdita costante, prima della madre biologica,poi di quella che educa.
La libertà deve venire dal suo ritrarsi spontaneo e
dalla dolce rinuncia della figlia alla dipendenza di lei.
Lo dico a mia madre perchè pensi alla sua e a mia figlia
perchè si dimentichi di me.
Non c'è risentimento, nè odio nè conflitto, nè riparazione nè gratitudine.
Basta lasciar andare, mollare la presa, respirare con i propri polmoni.
C'è spazio per entrambe.
C'è spazio per tutte le donne, ognuna con il suo sapere, la sua esperienza,i suoi doni.
Così si ridistribuiscono le responsabilità e nasce l'autorevolezza,
uscendo da un mondo di grandi e di piccoli, semplicemente vivendo ciascuna la propria vita.

Elena Liotta, A modo mio.Donne tra creatività e potere





Che il tuo corpo sia benedetto.
Possa tu capire che il tuo corpo è 
un amico meraviglioso e fedele della tua anima.
Possa tu essere avvolto dalla pace e dalla gioia, e riconoscere che i tuoi sensi sono soglie sacre.
Possa tu capire che la santità sta nell'essere attento, nell'osservare, nel sentire, nell'udire e nel toccare.
Possano i tuoi sensi raccoglierti e portarti a casa.
Possano i tuoi sensi darti sempre occasione di festeggiare l'universo,
il mistero e le possibilità della tua presenza qui.
Che l'Eros della Terra ti benedica.

Anam Cara - Il libro della saggezza celtica





Lei non permette a niente e nessuno di rubare la sua tenerezza. 
Lei non consente alle sue esperienze passate, alla paura degli altri, alla sua vulnerabilità, di fermare il flusso della sua energia sessuale. Lei è consapevole del potere e della forza di una donna che è in grado di abbracciare completamente la sua sensualità e che si arrende veramente alla donna che è. 
E lo fa. 
Sapendo che non c'è nulla di cui aver paura o di cui vergognarsi. 
Tutti i giudizi o le etichette che altri vogliono mettere su di lei, non dicono nulla di lei o di chi è.
Lei è l'unica persona che conosce e riesce a trovare il suo vero sé. Lei sa che nel momento che dimentichiamo di essere fedeli a noi stessi, tradiamo le nostre anime .
Lei ascolta quella voce, quel poco di voce che inizia a sussurrare dal suo ventre .. 
Lei ha scelto il silenzio
Ha creato momenti quotidiani in cui riflettere sulle sue esperienze.
Lei sta imparando ad ascoltare la saggezza che parla dal suo ventre.
Lei è una donna sensuale.

Tara Isis Gerris





 L'uomo selvaggio non è un fidanzato, lui è la forza *

Mi amerai nella luce accecante della nascita di una stella, mentre faccio la doccia al colore di lune lontane?
Mi amerai nei buchi neri del mio cosmo, dove nessuno può raggiungermi, nemmeno tu?
Mi amerai anche allora?
Potrai amarmi anche quando trascinerò per interi giorni i miei teschi nella sporcizia al ritmo di un antico tamburo?
Mi amerai quando scoprirai che la mia barba nasconde cicatrici del mio cuore, di battaglie che non posso spiegare?
Mi amerai quando non avrò il coraggio, quando sarò sconfitto, quando non ti permetterò di curarmi le ferite?
Mi amerai anche quando non riuscirò a usare le parole e potrò parlare solo con gli occhi?
Mi amerai abbastanza da lasciarmi andare senza chiedermi dove andrò?
Io non sono un cucciolo che se ne sta tranquillo al tuo guinzaglio, io sono un lupo che che recupera le ossa della verità.
Un uomo selvaggio non è un fidanzato.
Lui non puoi addomesticarlo, è esso stesso una missione.
Avrai paura di lasciarmi entrare dentro di te?
Non solo la mia carne ma la mia anima.
L'uomo selvaggio non è un ladro nè un vandalo.
Non prenderò nulla dal tuo mondo, non calpesterò i tuoi terreni coltivati, non raccoglierò i fiori delle tue selve.come fossero un trofeo.
Io sono il sole per i tuoi campi e per le ragnatele aggrovigliate della tua anima.
Anche se ho il potere di distruggere mondi io non distruggerò il tuo. Un uomo selvaggio è un protettore, un guerriero che combatte per tutto ciò che è buono.
Quando la confusione tenterà di avvolgerti io terrò i tuoi pezzi insieme con amore, finchè non sarai pronta per rinascere.
Quando le tue acque bolliranno ed i tuoi venti spazzeranno via i campi di grano, io sarò aspettare il giusto tempo per abbracciarti e ridere insieme.
Quando l'inferno spalancherà le sue porte infuocate per inghiottirti io affonderò le mie radici fino in fondo alla terra.
Ti offro il mio scudo e la mia spada tagliente, amore mio.
Il mio ultimo respiro sarà il nostro bacio d'addio, sarà allora un buon giorno per morire.
La nostra è la più antica storia d'amore, la più bella storia mai raccontata, 
Amore e Psiche, Shiva e Shakti, io e te
Uguali ma diversi.
L'uomo selvaggio non è un fidanzato, lui è la forza.

Aubrey Marcus





 La donna selvaggia non è una fidanzata, lei è una relazione intima con la natura *

Mi amerai profondamente, nel buio? e nel mezzo di esso?
Mi amerai quando sarò più forte di te, quando la mia presenza divamperà come fa il sole e farai fatica a guardare direttamente verso di me?
Mi amerai anche allora?
Mi amerai sotto il cielo stellato, quando la mia pelle sarà liscia come un liquido chiaro di luna?
Mi amerai anche quando ti apparirò ululante, con il labbro inferiore macchiato del sangue della mia ultima preda?
Potrai amarmi quando brucerò la terra con le orme dei miei piedi e colpirò la via con i miei fulmini?
Cosa accadrà quando congelerò la terra e tutti i semi che insieme abbiamo piantato?
Avrai fiducia che tornerà la primavera?
Mi crederai quando ti dirò che tornerò ad essere fiume in piena per nutrire i nostri sogni e vederli sbocciare nella nostra vita?
Potrai fidarti di me anche se non potrai domarmi?
Potrai amarmi anche se sono tutto ciò che temi e ammiri?
Avrai paura del mio mutare?
Non ti spaventeranno i miei occhi colmi di lampi?
Non temerai che essi inghiottiranno la tua anima?
Avrai paura di entrare dentro di me?
Le piante velenose ed i fiori carnivori della mia giungla ti impediranno di esplorarmi?
Non spaventarti.
Essi appartengono a me, percorri la via illuminata dalla luna e arriverai alla casa della Baba Yaga; la selvaggia vecchia saggia, lei non ti inganna se sei puro di cuore.
Non puoi desiderare il selvaggio se hai paura della voce della terra, del mormorio di un fiume o dell'applauso fragoroso del tuono nel cielo.
Se preferisci stare al sicuro, torna indietro, il cielo notturno non fa per te.
Se non hai paura di essere divorato, entra.
Incontrerai le fiamme del mio fuoco.
Io non ti lascerò andare via uguale a come sei arrivato, nel tuo bel maglione che tiene lontano il freddo.
Sarai nudo e vulnerabile, ti avvolgeranno gufi e falchi e sbocceranno fiori solo quando nessuno sta guardando.
Quindi vieni a me con la tua luce accecate e l'oscurità di tutto ciò che sei.
Non mi spaventa nulla di te.
Non c'è nulla in te che non userò per renderti grandioso.
Una donna selvaggia non è una fidanzata, lei è l'intimo rapporto con la natura. Lei è la fonte di tutti i tuoi desideri primordiali, lei è il vento indomabile che sradica il mais nella fattoria ben coltivata.
Lei poi torna a piantare alberi nel luogo dell'uragano.
Lei sa resuscitare la vita.
Lei è l'amante che ti restituisce alla tua natura selvaggia.

Alison Nappi



Quando sogniamo ad occhi aperti o nel sonno, creiamo idee mentali dove l'energia inizia a vibrare con grande forza.
Se queste idee mentali le desideriamo con grande passione e dal profondo della nostra anima e del nostro essere; l'energia emanata da questi desideri si intreccia e crea una rete potente, i sogni stessi si intrecciano e iniziano a plasmare la realtà in quel momento noi diveniamo gravide di quel progetto, tessitrici di sogni, donne ragno sacre.
Per manifestare sul piano reale questi progetti dobbiamo conoscere le leggi fondamentali della magia :

1 Ricorda che puoi fare tutto quello che Credi di poter fare
2 Credere è Creare
3 Sapere, Desiderare, Osare e Tacere
Sapere ciò che vuoi
Desidera con il cuore intensamente
Coltiva in silenzio per concentrare la tua attenzione e creare la rete necessaria al tuo sogno per raggiungere il Grande Spirito.
4 Impara a Chiedere ( perchè ti sarà dato tutto ciò che chiedi e pensi di meritare per la tua eredità divina)
5 Vivi in Fede e Speranza
6 Permetti che le cose accadano
7 Vivi nel momento presente con grande intensità
8 Rendi Grazie in ogni momento, prima, durante e dopo che il tuo sogno avrà preso vita.

Quando viviamo secondo questi principi di base i sogni sono attirati dalla rete della nostra vita, nel nostro piano dimensionale.

Sogna donna, Crea, sii fertile nei tuoi progetti di vita, vivi intensamente, ama, ridi, canta, suona, innamorati, guarda le stelle, lasciati amare, scopri, sii te stessa.
Oggi, qui e ora Vivi che vivendo e sognando crei la tua realtà.

Zuhari Mk



Donna,

Tu appartieni alla notte.

Hai sangue sulle cosce

e stelle nei capelli.

Odori di terreno argilloso fertile.

I tuoi seni danno la vita,

Il tuo sesso è una scuola di mistero

che porta al Sacro 

Volgi i tuoi occhi verso l'interno.

Usa la vista dei gufi 'per vedere da dove vieni.

Scivola sotto la superficie,

/e senti te stessa diventare piena.

Sposa la tua Luna.

Ripudia i falsi dell'intelletto e della ragione.

Trova la via nei tuoi sogni.

E nei segreti del tuo corpo.

Non seguire nessuna autorità-

Ma la tua vera natura.

Fai un fuoco sacro.

E getta in esso tutto quello che hai usato per farti del male.

Spegni ogni vergogna.

Lascia che la tua danza sia selvaggia.

La tua voce onesta.

E il tuo cuore indomito.

Sei ciclica.

Non hai senso.

Tu sei il tuo senso

tu sei la tua iniziazione.

Aisha Wolfe 



Il femminile è la matrice della creazione. Questa verità è qualcosa di profondo ed elementare che ogni donna conosce nelle cellule del suo corpo, nelle sue profondità istintive. La vita proviene dalla sostanza del suo stesso essere. Lei può concepire e generare, partecipare al grandissimo mistero di portare un’anima alla vita. Eppure abbiamo dimenticato, o forse siamo stati allontanati dalle profondità di questo mistero, da come la divina luce dell’anima crea un corpo nel grembo di una donna e da come la madre partecipa a questa meraviglia, offrendo il suo stesso sangue ed il suo stesso corpo a ciò che verrà alla luce. La nostra cultura centrata su un Dio disincarnato e trascendente ha deprivato le donne, negando loro la sacralità di questo semplice mistero di amore divino. Ciò di cui non ci rendiamo conto è che una tale negazione patriarcale non colpisce soltanto ogni donna, ma anche la vita stessa. Quando neghiamo il divino mistero del femminile, neghiamo anche qualcosa che è fondamentale per la vita. Separiamo la vita dal suo nucleo sacro, dalla matrice che nutre tutta la creazione. Distacchiamo il nostro mondo da quell’unica sorgente capace di guarire, nutrire e trasformare. Quella stessa sorgente sacra che generato ciascuno di noi ci è necessaria per dare senso alla nostra vita, per nutrirla con ciò che è reale, e per rivelarci il mistero, lo scopo divino dell’essere vivi. 

(Il ritorno del femminile e l'anima del mondo Llewellyn Vaughan -Lee )



Quando le donne ascoltano il richiamo dell'anima

e si avvicinano all'Uno, è in quel momento che naturalmente iniziano a mostrare i tratti distintivi della Dea che vive in loro.

Alcune caratteristiche della Dea interiore sono :

indipendenza, forza, resistenza, leadership visionaria, il potere, la creatività, la saggezza, conoscenza intuitiva, capacità di guarigione.

Una donna che è in contatto con il divino Sé sa che lei ha molto da dare, perché è il pioniere di una nuova era. Mentre cresce in maturità spirituale, i cambiamenti della sua aura emettono una diversa qualità della femminilità. Questa è la vera femminilità dello spirito Shakti : in lei non esiste il bisogno o l'attaccamento, non è insicura o debole, non si lamenta per tutto.

Lei è consapevole, perché la Dea è Coscienza totale.

Lei è forte, perché la Dea è la Forza Universale.

Lei è devota, perché la Dea è pura devozione.

Lei dona, perché la Dea è totale dono.

Lei è una presenza di guarigione, perché la Dea guarisce.

Lei trasforma l'energia ovunque va, perchè la Dea è trasformazione profonda.

(Sophie Bashford)



Ascoltami o fulgente Regina, immortale, divina Selene errabonda pellegrina del cielo, tu che porti la pace e rischiari la notte che cresci e decresci e sei femmina e maschio, mesto volto che risplendi nelle ombre e tutto vedi, e di beli astri ti attorni, armando la pace e la notte senza dolore. O gemma della notte, regina delle stelle, fanciulla dall'ondeggiante manto viene a me lieta e splendente nella tua triplice chiarezza e soccorrimi in ogni mio bisogno, luminosa vergine beata. La tua purezza sia la mia purezza, la tua luce sia la mia luce, il tuo mistero sia il mio mistero. Dammi il balsamo della sublime intuizione, elargiscimi i doni inarrivabili della tua sublime natura e fa che il tuo spirito si unisca al mio in un indissolubile patto d'amore. (Sulle Orme della Grande Madre)




In ogni donna è custodita una dea, mille volti della stessa, questa caratteristica del femminile ci accompagna da sempre, la donna nel suo pieno potere incarna il divino femminile sotto ogni aspetto.

Con Miranda Gray e il suo libro, Luna Rossa, abbiamo scoperto come il nostro corpo sia strettamente legato alle fasi lunari mensili, gemelle terrestri della Luna adesso possiamo specchiarci nella sua luce e riconoscerci, dunque dentro di noi esiste questa meravigliosa divinità che è Una ma nello stesso tempo molteplice.
Le dee trine sono da sempre venerate, Iside, dea egiziana che custodiva in sé i volti della fanciulla, della Madre e della crona.
Ancora prima di Iside, in Egitto era venerata Maat, dea raffigurata con tre teste ( la prima testa è quella di Maat, la seconda rappresenta Hathor e la terza è Nekhebt, la dea avvoltoio), fu probabilmente la più antica rappresentazione di Dea Madre comune a tutto il paleolitico.
Anahita, Dea della fertilità persiana, faceva anche lei parte di una trinità ( Ahura, Mazda, Anahita), Allat, Al Uzza e Manat triade della divinità femminile della penisola arabica.
Il significato della trinità nella dea è da ricercare nel percorso che la Luna fa ogni mese ( Luna nuova, Luna Piena, Luna Nera) le dee lunari così come noi donne incarnano quindi tutti e tre gli aspetti della Luna.
Se per la fase di Luna piena e quindi di Madre, possiamo facilmente riconoscerci nella Luna, non solo come madri di figli biologici ma come madri portatrici di creatività a più livelli, più difficoltà troviamo nel riconoscerci nella fase di Luna nuova-crescente e Luna nera.
Le dee che rappresentano l’aspetto dell’anziana ci riconducono alla nostra saggezza, Ecate, probabilmente quella che per le sue caratteristiche incarna questo aspetto del buio che nella fase di luna nera prevale, Ecate che non è solo la strega megera, colei che accompagna nel regno dei morti, ma è guardiana delle porte è la Levatrice divina cioè colei che da alla luce, quindi una Vecchia che ci aspetta ai crocicchi della nostra vita per sussurrarci il suo saggio consiglio, per aprirci una nuova porta e chiudere la vecchia. La fase della Luna nera per tutto il periodo fertile di una donna è rappresentato dalla fase del sangue e quindi di trasformazione, lasciare andare il vecchio e aprirsi al nuovo.
Anche per l’aspetto della fanciulla, Luna vergine, il nostro approccio come donne risulta difficile.
La verginità della Dea viene di solito rappresentata da dee fanciulle, ma come possiamo viverla dentro di noi anche quando fanciulle non lo siamo più?
Proviamo ad espandere il concetto di Verginità, proviamo a capire cosa si intendeva per dea Vergine, e riconosciamo in noi questo aspetto della Luna che tanto quanto gli altri volti è importante e pieno di magia.
Non andrò a ricercare il concetto di Verginità nelle dee greche ( Estia, Atena e Artemide) che nel mio modo di vedere sono già state “contaminate” da una visione non veritiera del significato stesso della parola, vi riporterò invece al mito antico della dea Anahita madre di Mitra, molto simile ad un “mito” a noi molto vicino, Anahita dea della fertilità e delle acque fu madre di Mitra il Dio persiano, come può una dea Madre essere anche Vergine? potrei parlare della Partenogenesi o Immacolata concezione, potrei elencare molte e diverse teorie, quello che invece intendo fare è rivedere il concetto di verginità.
La donna vergine per il mondo moderna è colei che non ha mai avuto un rapporto sessuale completo e che mantiene intatta la membrana (Imene) che è situata all’ingresso della vagina.
Vergine è anche sinonimo di purezza, ma cos’era Vergine per il mondo arcaico? Perché le madri degli uomini che rappresenteranno dio sulla terra sono Vergini?
Secondo una teoria legata al concetto di Verginità delle dee greche ( Atena , Estia e Artemide) essa è una condizione di Indipendenza, la dea Vergine quindi è colei che appartiene solo a se stessa, ma anche questa versione non mi soddisfa, Atena stessa è partorita dalla testa di Zeus, già in questo concetto non è più vergine poiché in parte appartiene a chi l’ha creata, un dio maschio, così come Anahita che partorisce un dio maschio e quindi secondo il concetto in cui la verginità risiede nell’appartenere solo a se stessa essa non lo è più.
Cosa nasconde dunque questa parola che viene così spesso usata nell’antichità e che caratterizza in modo divino una figura femminile?
Se partiamo da un’analisi della parola, Vergine deriva da Virgo e Vir che caratterizza una qualità maschile, la virilità, la forza, il pieno possesso del proprio stato maschile e se Vergine fosse semplicemente il femminile di Vir?
La dea Vergine secondo questa mia teoria sarebbe dunque una donna una donna forte, femminile, in pieno possesso del proprio corpo e della propria psiche, dunque libera dal possesso maschile in questo senso ma non illibata, né tantomeno colei che crea senza l’uomo (Partenogenesi).
Esther Harding afferma che Verginità vuol dire “ Una in sé stessa”, in realtà anche questo concetto è stato frainteso, la Vergine sacra arcaica è si Una in sé stessa ma non rinuncia al maschile anzi è colei che grazie ad una potente conoscenza di sé stessa accoglie in sé il maschile e unendosi a lui risveglia l’energia e Crea.
La creazione dalle Vergini dunque non avviene per Partenogenesi ma si diviene Creatrice Divina ( mettere al mondo il figlio di Dio è essere Madre del divino) quando si è custodi della porta sacra ( Imene) porta dove riposa l’energia della creazione addormentata ( kundalini).
Eva diviene donna conoscendo il serpente ( la kundalini è da sempre raffigurata come un serpente che giace addormentato nel secondo chakra), Eva dunque diviene guardiana del Giardino Sacro dell’Eden è colei che apre la porta ad Adam ( in ebraico Adam significa umanità e non maschio) che come Kore conosce i misteri del femminile ( buio, inferi) e apre il flusso della terra verso il cielo.
Le stesse Dakini ( manifestazione del divino femminile nel buddismo) sono coloro che “danzano nel cielo” poiché hanno acquisito la conoscenza del potere magico che ogni donna possiede.
La donna Vergine, la dea Vergine accoglie la materia ( energia della terra) e attraverso il passaggio della porta alchemica ( Imene, che è situato nel secondo chakra proprio dove giace il serpente kundalini), incontra il serpente e risveglia il divino cioè trasforma la materia in energia.
La Vergine che da sempre è madre di Dio ( Maria- Madre di Gesù, Iside Madre di Horus, Anahita Madre di Mitra) poiché è attraverso colei che conosce il potere del risveglio dell’energia e potere femminile che la materia si fa Luce.
Le Vergini dunque non erano coloro che non conoscevano uomo ma coloro che aprivano la porta al maschile ( materia) e fondendosi con lui davano vita alla Creazione.
Siamo Vergini di rinnovata Verginità, dee di conoscenza e consapevolezza, quando guardiamo il nostro ventre come calderone magico, coppa sacra e sappiamo miscelare gli opposti, creando il figlio di dio.
Posso apparire dissacrante e irriverente, la mia intenzione è opposta, attraverso la rimozione della “ruggine” che il tempo e coloro che hanno volutamente coperto un volto del sacro femminile, vorrei far riemergere il significato originale di un attributo divino.
Così ogni Madre è Vergine, ogni donna può essere Madre, e il primo potere dell’energia femminile è quello che risiede in sé stessa, la porta da cui il mondo nasce, in cui l’umanità ( Adam) incontra il serpente della conoscenza e del risveglio.
La nostra vulva quindi diviene il Giardino dell’eden, lì dove nasce l’albero della vita ( utero) e dove possiamo e dobbiamo ritrovare e ripristinare la nostra Verginità. 

(Fonte - Blog "Nel Nome della Madre")


In ogni donna è presente un’eroina potenziale, essendo la padrona della propria esistenza, in un viaggio che inizia con la nascita e che prosegue per tutta la vita. Lungo il cammino, senza dubbio, incontrerà sofferenza, solitudine, vulnerabilità, incertezza e, soprattutto, conoscerà il limite, ma potrà trovare significati, sviluppare il carattere, fare esperienza dell’amore e della grazia, apprendere la saggezza.

La donna è plasmata dalle scelte che fa, dalla capacità di cred...ere e di amare, di lasciarsi insegnare dall’esperienza e di impegnarsi. E se all’insorgere delle difficoltà riesce a valutare cosa può fare, a decidere cosa farà e ad agire in modo coerente con i propri valori e sentimenti, si comporta come l’eroina protagonista del proprio mito personale. Assumersi la responsabilità di fare la scelta è fondamentale e non sempre facile: ciò che definisce l’eroina è il fatto che lei lo fa.

Jean S Bolen - Le Dee dentro la Donna



Preghiera della donna per la Forza e Rivelazione

Chiedo la forza e la rivelazione.
Forza che mi permetta di essere coraggiosa e pura per crescere i miei bambini ed insegnare loro a sorridere.
La rivelazione di avere la certezza di chi è che mi dà la vita e il motivo del mio essere qui....
La rivelazione della mia missione , di quello che devo imparare, del valore della mia vita e di quello che io sono.
Dammi Dio, occhi chiari e lucidi, così che io abbia la visione completa di ciò che mi mostri e mi riveli, permettimi di vedere la potente energia che mi circonda e diventare così donna di pienezza e capacità.
Donna di mani calde ed occhi luminosi.
Coraggiosa e pura. Solidale e libera.
Diventare la donna dagli occhi limpidi e il cuore forte, che non ha paura di vivere per quello che crede.
Chiedo al Divino, di guidarmi e nutrirmi con l'infinita saggezza della Profonda Fonte.
L'amore della Coscienza Cosmica.
Asciugo le mie lacrime e quelle dei miei figli, ho scelto di camminare sulla Terra per annunciare che le porte del Regno sono aperte.
Chiedo la chiave perchè il mio passo sia costante e la mia missione divina ferma, il compito che ho scelto nascendo in questo corpo e in questa vita.
Sono pronta e consapevole della perfezione di Dio e la forza cosmica che mi circonda.
Nella mia umiltà, chiedo di essere benedetta.
Chiedo di avere occhi per vedere e orecchie per sentire, che mi permettano di avere la visione della bellezza e dell'infinito.
Io lascio andare i miei pensieri uno ad uno, i miei sentimenti travolgenti, le mie preoccupazioni, le mie paure, i miei dolori e tutto quello che mi ferisce e rallenta il mio cammino.
Noi siamo le nuove donne che abitano la Terra.
Donne di Luce .
Donne silenziose, dai mille occhi.

Círculos de Poder de la Diosa




Una sciamana deve imparare a fidarsi dei suoi istinti e del suo intuito. Per una donna appartenente a una tribù non è un fatto insolito, dato che viene allevata... nella natura e la sua esperienza dell'esistenza attraverso il corpo comprende l'agricoltura, i mutamenti stagionali, partorire e allevare bambini in modo naturale, la musica, le feste e un senso condiviso del sacro. Ma una donna bianca occidentale, immersa in una cultura che nega la sua percezione della realtà,deve in qualche modo arrivare a credere in ciò che vede e conosce di fatto. Come può riuscirci? La terra è viva e gli spiriti aiutanti attivi, le forze fondamentali sono sempre presenti, pronte e mescolarsi e a fondersi con il nostro agire. Quando una donna moderna entra in sintonia con la presenza di queste forze,anche solo ammettendo la possibilità della loro esistenza, esse le divengono d'un tratto così visibile da non poter essere negate, è come se i suoi occhi avessero una nuova capacità di vedere.

Vicki Noble



Lei cambia tutto ciò che tocca

Qual'è il potere di una donna che si è aperta alla sacralità e verità divina di se stessa? Cosa succede quando lei ha il coraggio di irradiare la sua luce interna al mondo? Cosa traspare quando lei ammorbidisce i suoi spigoli pungenti, e ascolta l'anima della terra con le piante dei suoi piedi nudi, apre i suoi canali sacri e dichiara: "Sì, io sono pronta a vedere?"

Lei cambia tutto ciò che tocca.

L'impulso della vita che ha incarnato come essere femminile, ospita straordinari poteri creativi e di guarigione. Esso comincia a pulsare più velocemente, più profondamente, con un ritmo in sintonia con il battito del cuore universale, eterno.
In ogni palpito, ogni memoria si mescola in risonanza, ogni vibrazione ha in sé antiche parole che ora lei ricorda, e rinasce nella sua essenza di Shakti. Questa energia è cosciente, intelligente, preveggente, veritiera e profondamente trasformativa.
Lei comincia a cambiare. Lei sente cambiare tutto dentro di sé, sente la chiamata di un'antica danza che può essere ascoltata fino in collina, fino in montagna, ovunque, anche in riva al mare. La danza possiede un ritmo sensuale e seducente, e ci sono voci, canti, musica e risate. È il suono delle donne in amore con se stesse; in amore con la terra; in amore con gli oceani; in amore con il cielo. È il suono delle donne che cambiano e si sostengono a vicenda mentre lo fanno. È il suono delle donne e della loro forza sacra che portano il loro amore in ogni luogo ferito, impaurito, perduto dell'anima.
I cerchi di donne che danzano devono sapere che cambiano tutto ciò che toccano. Si devono render conto che i loro poteri sono immensi, Onnipotenti, insondabili, essenziali.
È il momento di ricordare che quando la donna è in contatto con la sua profonda sapienza, con l'intuito, con la medicina interiore essa cambia tutto ciò che tocca.
La sua Luce riempirà ogni luogo che lei visita.
Essa, modificherà l'equilibrio delle energie all'interno di ogni persona che incontra. Sarà scintilla di trasformazione e guarigione all'interno di ogni situazione con cui verrà in contatto.

Lei possiede un potere che ha acquisito attraverso le vite, che ha imparato e praticato rituale dopo il rituale.
Ha lavorato dall'alba al tramonto, tutta la notte, ora dopo ora, respiro dopo respiro, per affinare e sviluppare l'essenza sacra della donna. Lei ha lavorato duramente e a lungo, per dimostrare alla dea che lei è degna di questa missione, che è affidabile, pura, selvaggia e infinitamente collegata alla luce. (...)

Queste donne sono ovunque ormai, ma sono solitamente sconosciute alle masse. Coloro che 'sanno' le riconosceranno immediatamente, dal modo in cui i loro corpi splendono e dal bagliore della verità nei loro occhi che appaiono come misteri, ricchi di conoscenza che trafigge l'anima; i loro cuori sembrano abbracciare, donare conforto e custodire senza che una sola parola sia detta.
Sono magnetiche, indimenticabili e affascinanti, perché la dea è viva dentro di loro. Onde di luce che nutre viene emanata dai loro corpi e fluisce dove è necessaria la guarigione. Questi poteri sono stati a lungo dimenticati sul nostro pianeta, per questo quando si è sfiorati da tale energia ci sorprendiamo e non riusciamo a capire ne a dimenticare. Quando conosci questa energia puoi solo ricordarla per sempre.

Lei cambia tutto ciò che tocca,quindi preparatevi ad essere cambiati.
Lei cambia tutto ciò che tocca, siate consapevoli del fatto che lei farà apparire in voi ciò che è necessario trasformare.
Lei cambia tutto ciò che tocca ma non le chiedere come fa.

Un giorno, in un futuro molto lontano, forse riusciremo a raccontare il suo Divino potere di guarigione e magia.
Questo giorno ci attende dopo un lungo cammino.
Fino ad allora, tutto quello che dovete sapere è questo:
Lei cambia tutto ciò che tocca.

Per sempre.

Scritto da Sophie Bashford


La dimensione femminile è un regno di sentimenti, di intimità, di intuizione, che vive nella Grotta Primordiale del Cuore : Il Grembo, codificato in ogni singola cellula e partorito con noi.
E ' Innocenza originale, morbida, gentile, a base di terra, di affermazione della vita, unisce l'uomo e la donna, celebra, onora Madre Terra e Padre Cielo, fa l'amore con il piacere, al di là del sacro o profano .
La dimensione femminile è il battito di impulsi in ogni nostra cellula, la nostra forza vitale donata dagli inizi del tempo, la nostra saggezza antica, un tempo nuovo che vive per sempre in quell'innocenza, collegata con tutta l'esistenza.
E' nostro diritto di nascita naturale, ancora presente nel nostro DNA, nei cristalli, negli alberi,negli oceani, nelle foreste a cui noi apparteniamo, ad un eco-sistema universale che respira con noi, eternamente.
La dimensione femminile riposa nel profondo dei nostri cuori, dove incontra il Grembo, e gioca con l'energia sessuale della creazione che fa nascere le stelle dal suo seme.
Per connettersi con questi regni magici è necessario diventare vulnerabile, naturale, aperta.
Questa dimensione non è in nessun luogo, non è nulla da raggiungere, non è soprannaturale o illuminato né lontano da noi.
E ' nostro diritto di nascita umana, nasce con l'essenza stessa dell'esistenza, che ama, perché è l'Amore.
Si tratta di un sentimento profondo, uno spazio che si fonde in un regno infinito di possibilità magiche.
I sentimenti diventano tangibili, le ombre,i fuochi fatui,i bisbigli, le carezze, si aprono panorami ondulati di percezione sensuale.
I sentimenti ci abbracciano, ci sommergono, entrano in comunione con noi, ci avvolgono, ci sciolgono - ci portano oltre il tempo stesso.
Innocente, orgasmica, raggiante, questo è un regno di quiete, pienezza, immerso nel silenzio, dove risuonano ritornelli musicali dell'Anima e di aprono i nostri più teneri petali interiori dell'Essere. E 'impossibile mantenersi separati da queste emozioni e sensazioni, semplicemente esse sciolgono la paura, come miele caldo che cola dalle mani.
Non ci sono regole, ne confini, ne definizioni per misurare se stessi. Tutto è giusto, ed è abbracciato dolcemente .
Fluente, fluido, aggraziato, incantevole, il cuore si apre nelle Terre del Magico .
Un luogo di innocenza infantile e meraviglia, dove l'amore si respira dentro e fuori ,esalato in ogni momento, condiviso, diffuso.
L'amore è ricordato come il fondamento del nostro essere - ricordi dolci sussurrati dai nostri antenati più cari, i cui cuori continuano a vivere dentro di noi.
Una sostanza tangibile, ci guarisce, ci tocca, canta per noi - fa l'amore con noi, danza con noi, sogna con noi e porta i nostri desideri nella realtà.
E non è un ideale da raggiungere ,è un luogo di non-realizzazione; un luogo dove lasciarsi andare, arrendersi, piangere lacrime di addio verso tutti quei luoghi che ancora ci fanno male.
E 'un invito ad amare appassionatamente se stessi e gli altri , con l'abbandono sfrenato verso il piacere, la fiducia e il cuore scoppia di gratitudine.
E 'un luogo per essere veramente vivi.
La Coscienza femminile, è fluida, oceanica, ci apre all'esperienza estatica della vita come un sogno mistico di Amore e infinite possibilità.

Seren Bertrand



Il mistero del divino femminile ci parla dal cuore della sua creazione. Non si tratta di un dio lontano nei cieli, ma di una presenza che è qui con noi, che ha bisogno della nostra risposta. Lei e’ il divino che ritorna a reclamare la sua creazione, la vera meraviglia di ciò che significa essere vivi. Noi l’abbiamo dimenticata, proprio come abbiamo dimenticato tanto di ciò che è sacro, eppure lei resta sempre una parte di noi. Ora lei ha bisogno di farsi di nuovo conoscere, n...on solo come mito, come immagine spirituale, ma come qualcosa che appartiene al sangue e al respiro. Lei può risvegliarci all’aspettativa che è nell’aria, ad un antico ricordo che ritorna in vita in modo nuovo. Lei può aiutarci a dare alla luce il divino che è in noi, la totalità che è intorno a noi. Lei può aiutarci a ricordare la nostra vera natura.

Il ritorno del Femminile e l'Anima del Mondo
Llewellyn Vaughan-Lee



Onoro il tamburo che palpita nel tuo cuore
Il fiume che scorre nel tuo spirito
il soffio divino nei polmoni
Mi inchino alla tua verità
alla medicina del tuo cuore e della tua voce ...
Sei nata Sacra
Selvaggia come le foreste
Profonda come il mare
hai il potere di muovere le montagne
suono il mio tamburo per te
in questo giorno, in tutti i giorni

Ara


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