Preghiera - Incanto

Fino a qualche tempo fa, le streghe non usavano il termine "preghiera", perché semplicemente non faceva parte del vocabolario e delle pratiche.
La preghiera veniva considerata la supplica di una persona ( che non aveva alcun controllo sulla sua vita) a un Dio maschile affinché intervenisse nella sua vita e risolvesse un problema o realizzasse un desiderio.
La preghiera veniva vista come una sorta di dialogo con Dio, mentre un incantesimo  era l'espressione della propria volontà.
Anche un incantesimo è una conversazione con la Divinità, ma quando ne lanciate uno raggiungete anche la Divinità che dimora dentro di voi, "tirate fuori" il vostro potere innato dall'interno e lo plasmate secondo il vostro desiderio.
Un incantesimo attinge ai doni sacri e al potere della Divinità immanente, che è infinitamente più grande di noi.
Ma se cercherete di manipolare l'Universo, fallirete miseramente.
Ricordate: l'Universo non è una macchina: è vivo, organico e sacro.
Di certo non potete fare magia imponendogli la vostra volontà o cercando di programmarlo come se fosse un computer.
Questo approccio non è soltanto improduttivo ma va anche contro ai valori delle streghe (* faccio riferimento ai numerosi siti e persone che propinano incantesimi volti  a fare del male al prossimo o che promettono cose con molta facilità).
Quando smetterete di dipendere dagli strumenti esterni - le erbe, le candele, le formule magiche -  e vi focalizzerete sull'autentica sorgente del potere di un incantesimo, trasformerete la vostra magia da semplice manipolazione meccanicistica a comunione e creazione divina.
E, a partire da questa unione sacra, sarete in grado di forgiarvi una vita ricca e magica.
Inoltre avrete i mezzi per affrontare tutte le sfide che la vita vi presenterà, cambiando le tragedie in forza e le perdite in opportunità.
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