Tra i versi di una poesia










Quando i tuoi occhi e la mia solitudine si incontrano
mi arrendo nuda come la pioggia
e nuda come un seno sognato
tenera come la vite che matura il sole
molteplice mi arrendo
finché nasca l'albero del tuo amore
Tanto alto e ribelle
Tanto alto e tanto mio
Freccia che ritorna all'arco
Palma azzurra piantata nelle mie nuvole
Cielo crescente che niente fermerà.

Joumana Haddad (Beirut, 1970)






Donna, avrei voluto essere tuo figlio, 
per berti il latte dai seni come da una sorgente,
per guardarti e sentirti al mio fianco 
e averti nel riso d'oro e nella voce di cristallo.
Per sentirti nelle mie vene come Dio nei fiumi
e adorarti nelle tristi ossa di polvere e di calce,
perché’ il tuo essere passasse senza pena al mio fianco
e uscisse nella strofa, puro d'ogni male.
Come saprei amarti, donna, come saprei
amarti, amarti come nessuno seppe mai!
Morire e amarti ancor più’.
E ancor più amarti,di più’. ”

Pablo Neruda





La bellezza delle donne che ci hanno cambiato la vita
più profondamente di cento rivoluzioni, non si perde, 
non dilegua con gli anni
per quanto svaniscano i tratti
per quanto si deformino i corpi.
Resta nei desideri suscitati un tempo
nelle parole giunte anche in ritardo
nell'esplorazione incerta della carne
nei drammi mai venuti alla luce
nel riflettersi delle separazioni,
nelle identificazioni totali.
La bellezza delle donne che cambiano la vita
resta nelle poesie scritte per loro
rose perenni che effondono sempre lo stesso profumo,
rose perenni, come da sempre dicono i poeti.

Titos Patrikios







Sospiri tramano reti. Mi apro
come il più rosso dei frutti. Tra i rapidi spazi
della pioggia il mondo suda mari e corde
umide tremano per un suono perfetto.
Un arco pizzica la corda. Qualcosa dentro di me
cammina su una fune dove cerchi nel cremisi
un filo d’argento. Una rosa arde sotto
una pioggia di aghi di pino. 
Ti mordo il labbro, persa.
Vieni più dentro, dove gli occhi fissano l’interno
del cranio mentre la sommità del cervello
s’alza in volo. Con la bocca lambisci petali finché 
il nostro volto
è un fiore impregnato del suo stesso profumo.
I pianeti ci abbandonano.

Carol Ann Duffy, Lo splendore del tempio, poesie d'amore




Camminammo abbracciati, senza farci neppure un cenno del nostro codice intimo. 
Ci limitavamo a fermarci ogni tanto a baciarci, a baciarci fino a sentire
che il bisogno di respirare era superfluo

Luis Sepùlveda







Sei la mia consolazione più pura,
sei il mio più fermo rifugio,
tu sei il meglio che ho
perchè niente fa male come te.
No, niente fa male come te.
Bruci come ghiaccio e fuoco,
tagli come acciaio la mia anima
tu sei il meglio che ho.
Karin Maria Boye 1900 - 1941 
è stata una scrittrice e poetessa svedese.





Sei stata tu, forse il nostro disordine,
forse le dita libere,
il loro movimento ansioso che interroga,
che chiede alle mani
e percorre le linee
dell’ultimo desiderio quando ti svegli,
o forse sono stato io,
con la lingua sull’orlo della notte.
Cammini di piacere quando albeggi
e due corpi si parlano
e raccontano la loro fortuna
e incrociano la passione come uno solo.
Il resto della carne si incatena
alle abili gambe e alle braccia,
per affondare nel mondo e possedere
come un’oscura bocca
che lo ingoia tutto, e ci trascina.
Se qualche volta ti cerco o sei tu
a cercare me, e ci incontriamo.
Juan Carlos Abril 
Spagna Los Villares, 1974







L'universo non ha un centro,
ma per abbracciarsi si fa cosí:
ci si avvicina lentamente
eppure senza motivo apparente,
poi allargando le braccia,
si mostra il disarmo delle ali,
e infine si svanisce,
insieme,
nello spazio di carità
tra te
e l'altro.
Chandra Livia Candiani 
La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore.







Le senti come chiedono realtà 
scarmigliate, feroci, 
le ombre che forgiammo insieme 
in questo immenso letto di distanze? 
Non possono vivere più così: sono alle soglie 
della morte delle ombre, che è il nulla. 
Accorri, vieni, con me. 
Insieme cercheremo per loro 
un colore, una data, un petto, un sole. 
Che riposino in te, sii tu la loro carne. 
mentre noi le stringiamo avidamente 
fra i nostri corpi, 
dove potranno trovare nutrimento e riposo.
E il loro tormentato sonno 
di ombre sarà, di nuovo, il ritorno 
alla corporeità mortale e rosa 
dove l'amore inventa il suo infinito.

Pedro Salinas






Ora la donna mi apparve senza più veli, in un pudore naturale.
Da quel tempo i suoi gesti, liberi,sorgenti in una solennità feconda, mi consacrano all'unica dolcezza reale.
In tale confidenza passo senza stanchezza.
In quest'ora può farsi notte, la chiarezza lunare avrà le ombre più nude.

G. Ungaretti






E Dio mi fece donna,
con capelli lunghi,
occhi,
naso e bocca di donna.
Con curve
e pieghe
e dolci avvallamenti
e mi ha scavato dentro,
mi ha reso fabbrica di esseri umani.
Ha intessuto delicatamente i miei nervi
e bilanciato con cura
il numero dei miei ormoni.
Ha composto il mio sangue
e lo ha iniettato in me
perché irrigasse tutto il mio corpo;
nacquero così le idee,
i sogni,
l’istinto
Tutto quel che ha creato soavemente
a colpi di mantice
e di trapano d’amore,
le mille e una cosa che mi fanno donna
ogni giorno
per cui mi alzo orgogliosa
tutte le mattine
e benedico il mio sesso.

Gioconda Belli (Managua, 1948)








Eravamo a letto
lei dormiva profondamente
io mi godevo il suo calore
il suo respiro
i suoi piccoli scatti
ogni tanto le davo qualche carezza
non si svegliava
così potevo continuare a dargliene altre
lo facevo con la mano
sembrava la pettinassi
invece era il mio modo di farle scivolare il mio amore 
sui capelli ..sulla fronte ..sul viso.

Umberto Ginanni








Non ho più paura degli specchi nei quali vedo

il segno dell'Amazzone,che scaglia frecce.

Vi è una sottile linea rossa che attraversa il mio torace, 
lì dove era entrato un coltello,
adesso un ramo circonda la cicatrice e si porta dal braccio 
al cuore.
Non mi vergogno di fare l'amore.
L'amore è una battaglia che posso vincere.
Ho il corpo di un guerriero che non uccide né ferisce.
Sul libro del mio corpo per sempre ho inciso un albero.

D. Metzger






Vorrei che i suoi occhi si riempissero di meraviglia
vorrei che le sue labbra solo un poco si aprissero
vorrei che al mio tocco il suo seno tremasse
e,Oh le direi che l’ho amata.
Direi che il mondo iniziava e finiva là dove era lei
Oh giurerei che il Bello abbia pianto
per vedere la sua nuda grazia.
Vorrei che le sue braccia mettessero uccelli tra le mie dita
vorrei che il suo ventre fosse come un gattino addormentato
vorrei che il suo sorriso il mio incontrasse come un bacio
di fiamme in foreste di sogno.
e Oh le direi che l’ ho amata..
Direi che tutte le più nobili cose della terra e del cielo
sono rese più nobili solo perchè lei vive
e Oh saprei che gli angeli più leggiadri si inginocchiavano
mentre dormivo io tra le sue braccia.

Kenneth Patchen 1911- 1972








Ci sono legami di seta 
che ti aspettano su incroci del destino 
che mai avresti immaginato. 
Il ricordo unisce, ciò che la vita separa. 
E ti sembra una strana,inaspettata, 
piacevole connessione notturna, 
come una carezza senza tempo.

Anton Vanligt






Sono stato tutta la notte in piedi davanti alla tua porta
aspettando che uscissero i tuoi sogni
all’una uscì una galleria di specchi
alle due una stanza da letto inzuppata d’acqua
alle tre uscì un albergo in fiamme
alle quattro uscimmo tu ed io facendo l’amore
alle cinque uscì un uomo con una pistola
alle sei si udì uno sparo e ti sei svegliata
alle sette lasciasti trafelata casa tua
alle otto ci trovammo all’hotel Valdivia
alle nove ci moltiplicammo negli specchi
alle dieci ci distendevamo su quel letto d’acqua
alle undici abbiamo fatto l’amore fino allo sterminio
ora sono le dodici, mezzogiorno
e ho tra le braccia il corpo di tutti i miei delitti.
Óscar Arturo Hahn Garcés
da Milton Fernàndez “I miei poeti”.


Tu tienimi
e io mi trasformerò in meraviglia
tra le tue mani,
al caldo,
quel caldo che di notte fa crescere il grano....

Porta
il corpo amato,
come vita segreta –
preservata –
sotto lo spesso ghiaccio
della memoria.
Tu tienimi
come guscio di noce
nel pugno
fessura tra i mondi.
C’è silenzio tra te e me
c’è perla.
Ti tengo.

Chandra Livia Candiani








 

La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole

La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere a ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d'amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finché entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finché senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l'oggi e l'ieri come fratelli amati
finché camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.

Hermann Hesse



 
 
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche
 
Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.

Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere al mio arco, come pietra per la mia fionda.

Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d'assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!

Corpo della mi donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.
Pablo Neruda


 

Il bacio

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.

Pablo Neruda

 
 
 

 

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia...

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Pablo Neruda

 
 
 
T’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente,entro l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
T’amo senza sapere come, nè da quando nè da dove,
t’amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
 
Pablo Neruda
 
Quando vedi una donna danzare, la luna e le stelle si affacciano per poterla ascoltare.
Quando vedi una donna danzare, il tempo e lo spazio si scostano per lasciarla passare.
Quando vedi una donna danzare, senti nell'aria un forte vibrare.
Sono angeli e fate che voglion tornare.
Quando vedi una donna danzare, la morte s'inchina:
ci deve lasciare.
(Paola Vagliani)
 

 
Chiudo gli occhi

Chiudo gli occhi e...
vedo
il tuo viso chiaro come la Luna e dolci riccioli scuri che
come sottili fili di seta s' arrampicano con infinite spirali
 lungo il tuo profilo dormiente 
celando il misterioso sogno in cui sei immersa.
Vedo
dolci ciglia chiuse che
sembrano vele di antiche navi in acque tranquille
e sereno il mio animo si abbandona a mirar le tue rosee labbra socchiuse
 che aspettano sol d'esser sfiorate,
baciate
 ma non ora mia amata. 
Dormi felice e illumina il domani col tuo risveglio.
(Spirito d'aquila)
 
 
Io Sono...

 Sono TERRA

Madre Tra Le Madri
Sono Il Mistero che non si può proferire
Mio è Il Potere di Fare e di Dire
Sono Albero Foglia e Radice
Io Sono Terra e Il Mio Corpo è Matrice

Sono ARIA


Battito d'Ali d'Argentea Farfalla
Sono Flusso Creativo Vento di Montagna
Sono ciò che non si può vedere ne afferrare
Profumo di Lavanda e bianche lenzuola
Io Sono Aria quando Il Sonaglio Suona

Sono FUOCO

In una Fiamma di candela
Seno di Donna e Spada di Guerriera
Brucio distruggo e Ricreo
Sono La Volontà che muove L'Energia
Io Sono Fuoco e Indico La Via


Sono ACQUA

Vergine Bianca
Velo di memoria che ancora manca
Sono Il Sogno da attraversare e
Alla Verità Arrivare
Sono Lacrima Rugiada e
Antica Conoscenza
Io Sono Acqua e non c'è Vita senza.

( Tratto dal blog Il Tempio della Dea)

 

 

 

 

 


Se un giorno
 Se un giorno qualcuno mi chiedesse:
"Raccontami del cielo? "
Gli parlerei dell'infinito azzurro, delle nuvole che 
come zattere lo attraversano,
della moltitudine di uccelli che elegantemente volteggiano accarezzati dai venti 
ed io: "non è stupendo tutto ciò?"
E se un giorno qualcuno mi chiedesse:
"Raccontami del mare? "
Gli parlerei della brezza, dell'aria salmastra
 che bacia il viso e i capelli,
racconterei del riflesso sull'acqua increspata del Sole al tramonto 
e della Luna di notte,
 della forza impetuosa della burrasca e della quiete nel riposo di Eolo 
ed io:" Non è stupendo tutto ciò? "
E se un giorno qualcuno mi chiedesse:
" Raccontami dell'amore?"
Ed io:"Hai provato meraviglia nell'ascoltare del cielo e del mare,
 nell'immaginare di perderti in essi e di unirti a loro
 in un viaggio che va oltre i sensi 
ma adesso ti chiedo:
 "se tutto ciò fosse racchiuso in un cuore,
 avesse degli occhi profondi ed una voce dolce e rasserenante
 ne saresti stupefatto?
No, ne saresti innamorato!"
(Spirito d'aquila)


O Luna
O Luna,
Tu che di notte i nostri cuori rinfranchi,
Tu che di notte vegli sul creato,
Tu che di notte ispiri gli amanti e i poeti,
Lascia che nella tua oscurità possiamo morire e risorgere con te,
Lascia cadere le nostre foglie secche, 
 i nostri dubbi e le nostre paure.
O Luna,
donaci linfa nuova e insegnaci giorno dopo giorno, 
 ciclo dopo ciclo,
a portare vita dove vi è morte,
Luce dove vi è buio,
Amore dove vi è odio e indifferenza.
(Ode - Spirito d'aquila)


Il marchio dell'Essere donna...inciso con il Fuoco...

In ginocchio dinanzi chi non comprende la tua bellezza...

Disprezzata da chi vedeva in te false superstizioni...

Condannata per quel marchio che l'uomo stesso ha inciso sulla tua natura...

Solo il tempo conosce la paura della tua anima

quando venisti umiliata con parole e ingiurie....

Denudata selvaggiamente

per cercare l'invisibile e inesistente segno diabolico...

Le tue membra sono state torturate...

...il tuo viso, il tuo seno, le tue braccia, le tue gambe, il tuo ventre

recisi da chi porta come vessillo il segno della croce insanguinata...

...Tu martire nel buio di un'umanità incosciente...

...Tu donna e sorella

le cui urla risuonano nell'invisibile tra le fiamme del delirio...

...Fiamme che in me ardono come sete di giustizia...

Non dimenticherò il tuo sacrificio...

Non dimenticherò le tue danze estasiate....

...le tue preghiere nelle notti di plenilunio....

dove la tua nudità giaceva con Madre Natura...

...e se adesso

ho la possibilità di essere ciò che sono....

e grazie al tuo sacrificio...al tuo dolore...al tuo martirio

che risuona in me come una benedizione...nel mio intervallo di tempo presente....

(Sophia Luna - In onore di tutte le donne morte innocentemente durante l'Inquisizione)

 

 

Io sono Sharazad

E i tuoi occhi videro la magnificenza della mia anima danzante...
Quelle notti, il tuo cuore tradito da chi conosceva la menzogna dell'amore, rimase affascinato dalle mie storie...
Il tuo regno, il profumo dell'incenso in quel tempo immortale che solo una donna può fermare con la sua magia...
Intrecci di umane visioni, il tuo sguardo rapito dalle mie labbra che intessevano racconti che iniziavano la notte e che non avevano fine al mattino.........
Mille e una notte....per noi.......
Io sono Shahrazàd.....la vergine che rapì la tua anima....che fece del tuo talamo un'altare......affinchè espiassi la tua colpa o vendetta....e poter farmi ammirare e desiderare come un'ancella del divino tra cielo e terra........

(Sophia Luna)

 

Anima nuda

Esiste un solo canto più forte della stessa parola,

quello che la mia anima conosce fin dall'eternità.

Racconta antichi misteri, vie dell'infinito fatto di luce e amore...

Mi è stato insegnato di andare oltre ogni gesto, oltre ogni caduta

poichè in essi si nascondono nuovi semi di vita...

ed io diverrò fertile terra per poterli accogliere...

Non ho paura di mostrare la mia nudità,

poichè il mio corpo è la tela su cui dipingo

i miei più mistici pensieri..

Sono nuda e nella mia imperfezione

riconosco ciò che mi rende donna...

Una rosa bianca si stende e s'intreccia lungo le mie forme

sfiorando le mie fragilità...attraversando la parte più intima del mio io...

Sento le sue spine trafiggermi, gocce di sangue stillano per ricordarmi

di essere viva....

Ogni petalo racchiude un frammento di me stessa ,

il suo profumo avvolge tutto ciò che sono

in un'unica mia immagine di passione, purezza, singolare bellezza....

Posseggo il calice, dal quale ho assaporato il miele e il sale,

una spada forgiata con la mia stessa luce, per difendermi...e

una chiave per aprire le porte della mia profonda conoscenza...

Entrando in esse..attraverso le mie stagioni, potrò uscirne con in braccio

la saggezza, sophia della mia anima...

nonostante le vie tortuose,

avrò dato una possibilità alla mia vita di ammirarsi attraverso lo specchio

di una vera donna...

(Sophia Luna)

 





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